Dove sono cresciuti di più i prezzi in Italia?

Dove sono cresciuti di più i prezzi in Italia?
28-02-2025

Che la vita costi più cara dove i redditi sono più alti e che l'inflazione sia maggiore dove l'economia cresce di più è noto. Ma non sempre è vero.

In Italia dal 2015 a oggi il carovita è stato maggiore in Alto Adige, dove, in quasi 10 anni, i prezzi sono saliti del 31,7% (28,4% il dato del Trentino-Alto Adige). A gennaio la provincia di Bolzano ha avuto un'inflazione del 2,5%, contro una media nazionale dell'1,5%, e per ben sei mesi su dodici la crescita su base annua dei prezzi è stata pari o superiore al 2%, mentre in Italia oscillava tra lo 0,8% e l'1,5%. Lo stesso è accaduto nel senese, dove i prezzi hanno visto una crescita tendenziale (sullo stesso mese dell'anno precedente) del 2,2% nel primo mese del 2025 e del 2,6% a giugno e luglio 2024, quando l'inflazione a livello nazionale era già scesa sotto l'1,5% da diversi mesi. La provincia toscana, del resto, è tra le 27 (su 107 totali) con redditi pro capite maggiori del dato nazionale. Nulla di cui stupirsi, dunque.

Tuttavia, si diceva, il legame tra inflazione e benessere economico non è una regola priva di eccezioni. La provincia in cui a gennaio il costo della vita è salito di più, del 2,6%, è stata quella di Siracusa, che è tra le più povere d'Italia. Il siracusano, assieme alla provincia di Benevento, sono state anche quelle aree del Paese in cui i prezzi sono saliti di più dal 2015 (dopo Bolzano), rispettivamente del 27,7% e del 27,9%, contro una media nazionale del 21,9%. Media che è stata superata anche in due province di solito in fondo alle classifiche economiche, come Catania e Cosenza, dove in 10 anni il costo della vita è salito del 25,4%.

La fiammata dei prezzi del 2022 ha colpito la Sicilia più che nella media nazionale 
Nel 2024 la regione in cui l'inflazione annua è stata più alta, +1,3%, è stata la Campania, alla pari con Veneto e Trentino-Alto-Adige. La provincia di Napoli è stata una delle 16 che hanno visto a gennaio un aumento annuo dei prezzi uguale o maggiore del 2%.

Certo, queste sono percentuali piccole rispetto a quelle che si sono viste nel momento di picco della fiammata inflattiva che ha colpito l'economia italiana tra 2022 e 2023, quando, nell'ottobre e novembre 2022, il carovita è arrivato all'11,8%, livelli che non erano mai stati toccati in quasi 40 anni. Lo shock per i consumatori è stato forte ovunque, ma ancora di più in quelle aree nelle quali il carovita ha superato la media nazionale.

Tra queste zone non rientra l'Alto Adige, né le province più ricche del Paese, ma vi rientrano quelle di Catania e Palermo, dove l'inflazione nel 2022-23 è arrivata rispettivamente al 15,6% e 14,9%. Similmente, tra le regioni, la media nazionale è stata superata dalla Sicilia, dove i prezzi nel biennio in questione hanno raggiunto un tasso di crescita annuo del 14,4%.

Dove, invece, l'inflazione si sente meno? Lodi, per esempio, con un incremento del costo della vita solo dello 0,5% nel gennaio 2025; tra le regioni, Molise e Valle d'Aosta sono state quelle con la minore inflazione nel 2024, segnando un aumento di appena lo 0,1%. Le province di Campobasso e Caserta, infine, sono state quelle dove i prezzi al consumo sono saliti di meno negli ultimi 10 anni: del 15,7% e del 15,5% rispettivamente.