Vanno forte le abitazioni di grandi dimensioni. Nel 2025, le case acquistate dagli italiani hanno una superficie media di 107 metri quadrati, contro i 106,1 del 2024: si tratta del dato più alto dal 2021. La crescita delle compravendite è stata tanto più elevata quanto maggiore era la metratura dell’immobile: +3,7% per le case fino a 50 mq, + 5% per quelle tra 50 e 85 mq, + 6,8% tra 85 e 115 mq, + 7,3% tra 115 e 145 mq e + 9,3% per quelle oltre i 145 mq.
Nonostante questa crescita, le abitazioni tra i 50 e gli 85 mq restano le più acquistate: rappresentano il 30,8% delle compravendite. Quelle tra gli 85 e i 115 mq sono il 26,6%; quelle oltre i 145 mq sono naturalmente una minoranza tra quelle acquistate, il 17,4% del totale, ma, come abbiamo visto, anche in maggiore crescita.
Siamo quindi di fronte a un’inversione di tendenza, al ritorno della domanda di spazio, visto che nel 2022 e 2023 erano state invece le abitazioni più piccole della media ad attirare gli acquirenti e nel 2024 non c’erano stati cambiamenti significativi.
Nel Nord Est le case più grandi, a Milano le più piccole
Le differenze territoriali restano marcate. La superficie media più elevata delle abitazioni acquistate si registra nel Nord Est: 115,6 mq, anche per la minore incidenza delle grandi aree metropolitane.; in particolare, nei comuni non capoluoghi di questa area si è arrivati a un dato medio di 120,8 mq. All’estremo opposto troviamo i capoluoghi del Nord Ovest dove l’immobile medio acquistato è di 89,1 mq, soprattutto a causa del peso di Milano, dove il dato scende a 80,1 mq.
Proprio a Milano, in controtendenza con il resto d’Italia, gli scambi di appartamenti di meno di 50mq sono cresciuti ben più della media nazionale, dell’8,5%, come è accaduto anche a Firenze, dove l’incremento è stato addirittura del 18,3%. In gran parte delle altre metropoli, invece, le abitazioni sotto i 50 mq come i monolocali sono in crisi: Genova, Palermo e Napoli nel 2025 hanno visto addirittura un calo delle compravendite.
Anche nelle grandi città e ancora di più nei loro hinterland sono state le abitazioni di grosse dimensioni a vedere i maggiori aumenti degli scambi: in provincia di Genova e Firenze le case di più di 145mq sono cresciute di più del 20%. Gli italiani hanno potuto permettersi abitazioni più grandi anche grazie al calo dei tassi sui mutui, che si è unito alle agevolazioni sull’acquisto della prima casa per gli under 36 in vigore dal 2021.
Tuttavia, il recentissimo rialzo dei tassi da parte della Bce getta un’ombra sul mercato immobiliare. Ci dobbiamo aspettare rincari per chi deve affrontare un nuovo mutuo: le conseguenze potranno essere sia una rinuncia all’acquisto da parte di alcuni sia il ripiego su abitazioni più piccole. D’altro canto, i recenti accordi raggiunti tra Usa e Iran in Medio Oriente rendono l’ipotesi di ulteriori rialzi dei tassi di interesse molto meno probabile rispetto a quanto non sembrasse anche solo a inizio giugno.