La notizia: la percentuale di ultra75enni che utilizza internet è più che triplicata negli ultimi anni. Nel 2019 solo l’11,9% aveva navigato online nei tre mesi precedenti alla rilevazione Istat, nel 2025 sono diventati il 35,7%. Ancora più ampio è l’aumento per i 65-74enni: quelli che usano la rete in sei anni sono passati dal 41,9% del totale al 72,5%, mentre per i 60-64enni l’incremento è stato dal 62% all’86,5%.
Di fatto ormai le abitudini di utilizzo di internet dei 50enni e di buona parte dei 60enni non divergono moltissimo da quelle dei 20enni, e questo è chiaro soprattutto ad un mercato che ha creato prodotti e servizi digitali sempre più adatti a questo target di età.
Lo si nota chiaramente dalla maggiore frequenza di acquisti online, che si tratti di prodotti spediti dalle piattaforme di commercio o anche del delivery di cibo. In questo caso l’unico confronto possibile è con il 2022: in soli tre anni c’è stata una crescita dal 42,9% al 49% della quota di italiani che ha fatto almeno un acquisto in un anno; l’aumento è stato però maggiore della media per i 65-74enni, tra i quali la quota di consumatori digitali è passata dal 20,1% al 28,7%, mentre l’incremento più ampio, di più di 10 punti, è stato quello che ha caratterizzato i 45-54enni.
La crescita dell’uso della rete si è inoltre spalmata in modo piuttosto uniforme a livello geografico. Se c’è qualche piccola differenza, questa è a favore delle regioni meridionali, dove si partiva da numeri più bassi. Tra 2019 e 2025 quelle in cui si è registrato il maggiore aumento della quota di italiani che navigano sono state Puglia, Sardegna e Molise.
Ma rimangono forti (e in alcuni casi si allargano) le differenze di genere
Sul fronte degli acquisti online, invece, tra 2022 e 2025 la crescita dei consumatori digitali è stata a macchia di leopardo a livello regionale, con un picco significativo sempre in Puglia, +10,1% (media nazionale +6,2%). Tale dispersione regionale dei dati è dovuta anche a un divario tra piccoli comuni e centri maggiori: è in quelli con più di 50mila abitanti che l’incremento degli acquisti digitali è stato maggiore (+7,4%), mentre nei paesi tra 2mila e 10mila abitanti sono cresciuti solo del 3,8%. Si tratta probabilmente anche dell’effetto della diffusione delle piattaforme di delivery, che è stata massima nelle città e soprattutto nelle metropoli.
Un altro divario più profondo e più è grave è quello di genere, che rimane significativo a livello di intero mondo digitale, ma che, se consideriamo l’utilizzo della rete, è in calo, grazie soprattutto al maggior numero di donne over 60 che si è avvicinata a internet. Per esempio, se tra gli uomini 65-74enni l’aumento dei navigatori in rete è stata importante (del 26,2% tra 2019 e 2025), tra le donne della stessa età la crescita è stata addirittura superiore, del 34,7%. Il gap di genere si allarga invece nell’ambito della frequenza di acquisti online, che dal 2022 sono cresciuti di più tra gli uomini, soprattutto tra chi ha meno di 45 anni e più di 65.