Turismo, per le piattaforme online una crescita dell’11%

Turismo, per le piattaforme online una crescita dell’11%
27-01-2026

In tutta Europa tra gennaio e settembre 2025 sono state ben 775 milioni e 798mila le notti prenotate tramite le piattaforme online. Sia per un affitto breve, magari di pochi giorni in una città d’arte, sia per una settimana al mare in hotel. L’incremento del numero delle prenotazioni rispetto allo stesso periodo del 2024 è stato dell’11%, molto significativo, anche se inferiore a quello che si era verificato negli anni precedenti (+19,1% nel 2024, +20,1% nel 2023).

Anche in Italia, quindi, le piattaforme attirano sempre più turisti: le notti prenotate nei primi nove mesi del 2025 sono state 114 milioni e 248mila, con un aumento annuale dell’8,8%, superiore a quello dei pernottamenti complessivi ma inferiore a quello registrato mediamente a livello europeo. Anche in questo caso, inoltre, c’è stato un rallentamento rispetto agli incrementi del 2023 e del 2024.

Il ritmo di crescita delle prenotazioni tramite le piattaforme digitali è maggiore nel caso degli stranieri, +10% l’anno scorso. Tuttavia, anche tra gli italiani il segno più è stato significativo, del 5,2%, nonostante i viaggi dei nostri connazionali vivano una fase di stagnazione, anche per motivi demografici.

Rispetto al 2019 l’uso delle piattaforme online di prenotazioni è quasi raddoppiato
È interessante il fatto che ad avere visto nel 2025 il maggiore aumento dell’uso di questi strumenti non siano stati i Paesi emergenti o quelli rimasti maggiormente indietro in termini di industria turistica o di digitalizzazione, come quelli dell’Est, bensì quelli del Nord Europa. Norvegia, Finlandia e Svezia, infatti, hanno visto un incremento delle prenotazioni effettuate con le piattaforme digitali rispettivamente del 19%, del 17,2% e del 14,3%, anche se gli aumenti maggiori tra gennaio e settembre sono stati quelli verificatisi a Malta e a Cipro, +30,4% e +20,7%. Tra l’altro, nei Paesi scandinavi (ma anche in Germania) il ricorso alle piattaforme è salito di più tra i turisti domestici che tra gli stranieri, segno di un cambiamento strutturale anche del modo di fare villeggiatura da parte dei consumatori.

Se però il confronto è più di lungo periodo, con il 2019, oltre ai Paesi nordici come Svezia e Norvegia, ai primi posti per aumento delle prenotazioni con le piattaforme troviamo anche la Francia, +111,8%, e la Grecia, +110,2%. L’Italia ha visto un incremento del 78,5%, poco più basso di quello medio europeo, pari all’83,1%. Saliamo tuttavia nelle prime posizioni, al di sopra del dato UE (+70,2%), se guardiamo alle notti prenotate dai turisti stranieri, che sono salite in sei anni (dal 2019 al 2025) dell’82,5%.

Un po’ come avviene sia nel turismo in generale che in altri ambiti dell’economia italiana, è anche in questo caso la domanda dall’estero a trascinare la crescita.